Le norme che contano, a colpo d'occhio
| Norma | Cosa regola | Cosa significa per un club |
|---|---|---|
| Costituzione, art. 22 | Diritto di associazione | Si possono creare associazioni, ma sono illegali quelle che perseguono fini o usano mezzi configurati come reato |
| Legge Organica 1/2002 | Costituzione e funzionamento delle associazioni | La base giuridica: almeno tre persone, senza scopo di lucro, con uno statuto |
| Codice penale, art. 368 | Coltivazione, produzione e traffico di droghe | Il limite penale: rifornire terzi o agevolarne il consumo può essere reato |
| Legge Organica 4/2015 | Sicurezza pubblica | Multe da 601 € per consumare o portare cannabis in luoghi pubblici |
| Corte Suprema | Consumo condiviso e club | Stabilisce quando il consumo tra adulti resta fuori dal Codice penale e quando no |
1. Il punto di partenza: il diritto di associazione
L'articolo 22 della Costituzione spagnola riconosce il diritto di associazione, e la Legge Organica 1/2002 sul diritto di associazione lo attua. Un'associazione nasce dall'accordo di tre o più persone, non può avere scopo di lucro e deve dotarsi di uno statuto.
Ma lo stesso articolo 22 fissa il limite al comma 2: le associazioni che perseguono fini o utilizzano mezzi configurati come reato sono illegali. Un'associazione cannabica non può quindi essere un modo per fare, con uno statuto, ciò che il Codice penale vieta.
Essere iscritta non significa essere autorizzata. La Legge Organica 1/2002 stabilisce che l'iscrizione nel Registro delle associazioni avviene «ai soli fini di pubblicità». Che un'associazione figuri nel registro non significa che l'amministrazione abbia approvato la sua attività.
2. Il limite penale: l'articolo 368 del Codice penale
L'articolo 368 punisce chi coltiva, produce o traffica droghe, o in altro modo ne promuove, favorisce o agevola il consumo illegale. Per le sostanze che non causano grave danno alla salute, categoria in cui i tribunali collocano la cannabis, la pena è da uno a tre anni di reclusione più una multa.
Il consumo personale non compare in quell'articolo: consumare non è reato. Ciò che rende penalmente rilevante una condotta è che la cannabis arrivi a terzi. Per questo la domanda giuridica chiave per qualsiasi club è sempre la stessa: esce qualcosa dal cerchio chiuso dei consumatori adulti?
3. La dottrina del «consumo condiviso»
Dagli anni Novanta la Corte Suprema spagnola ammette che alcune forme di consumo di gruppo non costituiscono traffico. Per farlo ha richiesto, in linea generale, condizioni come queste:
- I partecipanti sono adulti e consumatori abituali.
- Si tratta di un gruppo chiuso e determinato, non di chiunque si aggiunga.
- Il consumo avviene in un luogo chiuso, lontano dal pubblico.
- Le quantità sono ridotte e destinate al consumo immediato.
- Non c'è alcuno scopo di lucro né corrispettivo commerciale.
Molte associazioni si sono basate su questa dottrina. Il problema, come si è visto dopo, è che era pensata per piccoli gruppi, non per organizzazioni con centinaia di soci.
4. 2015: la Corte Suprema traccia la linea
Nella sentenza 484/2015 del 7 settembre, pronunciata dalla Sezione penale in composizione plenaria, la Corte Suprema ha deciso il caso di un'associazione cannabica di Bilbao. La conclusione è netta: il consumo condiviso non copre una struttura organizzata che coltiva e distribuisce cannabis a un gruppo ampio e aperto a nuovi ingressi, anche se senza scopo di lucro e con soci adulti registrati.
Quella sentenza, e altre successive nello stesso senso, sono il motivo per cui nessuno può dire onestamente che i club cannabici «sono legali». Esistono, ma la loro attività comporta un rischio penale reale non appena va oltre l'ambito strettamente privato.
5. Le leggi regionali annullate dal Tribunale Costituzionale
Diverse regioni spagnole hanno cercato di dare certezza giuridica ai club con leggi proprie. Nessuna è sopravvissuta:
| Regione | Legge | Esito |
|---|---|---|
| Navarra | Legge forale 24/2014 sui collettivi di utenti di cannabis | Annullata nella sostanza (STC 144/2017) |
| Paesi Baschi | Legge 1/2016 sulle dipendenze e tossicodipendenze | Annullate le disposizioni sulle entità di consumatori di cannabis (STC 29/2018) |
| Catalogna | Legge 13/2017 sulle associazioni di consumatori di cannabis | Annullata nella sostanza (STC 100/2018) |
La ragione di fondo è stata la stessa nei tre casi: regolare le attività legate alla cannabis incide sul diritto penale, che è competenza esclusiva dello Stato (articolo 149.1.6 della Costituzione). Una regione non può autorizzare ciò che il Codice penale nazionale punisce.
6. E a Madrid?
La Comunità di Madrid non ha alcuna legge propria su club o associazioni cannabiche, e dopo quelle sentenze non potrebbe comunque autorizzarli da sola. A Madrid vale esattamente lo stesso quadro nazionale del resto della Spagna: Costituzione, Legge Organica 1/2002, Codice penale e Legge sulla sicurezza pubblica.
7. Cosa sanziona la Legge sulla sicurezza pubblica
Fuori dal Codice penale, la Legge Organica 4/2015 qualifica tra l'altro come infrazioni gravi, con multe da 601 a 30.000 €:
- Art. 36.16: consumare o detenere droghe in luoghi, strade, locali o trasporti pubblici, anche se non destinate al traffico.
- Art. 36.18: piantare o coltivare in luoghi visibili al pubblico, quando non costituisce reato.
- Art. 36.19: il fatto che i responsabili di locali o esercizi pubblici tollerino il consumo o il traffico, o non si attivino con diligenza per impedirlo.
Quest'ultimo punto aiuta a capire perché un club serio non può funzionare come un bar: un locale in cui entra chiunque smette di essere uno spazio privato.
La multa più frequente tra i visitatori è quella dell'articolo 36.16: uscire dal club e fumare per strada, o portare cannabis sulla via pubblica. Anche per una piccola quantità, la multa parte da 601 €.
La legge in cinque frasi
- Non esiste una legge nazionale che regoli i club cannabici.
- Creare un'associazione è legale; usarla per fini illeciti no.
- Consumare non è reato; rifornire terzi o agevolarne il consumo può esserlo.
- Le leggi regionali che hanno tentato di regolare i club sono state annullate dal Tribunale Costituzionale.
- Consumare o portare cannabis in pubblico è punito con multe da 601 €.
Per questo nel nostro club applichiamo il criterio più rigoroso: accesso solo su invito, soci maggiorenni verificati a ogni visita, consumo esclusivamente all'interno del locale privato, nessuna vendita né pubblicità. Per una spiegazione più pratica, pensata per chi visita un club, leggi I cannabis club sono legali a Madrid?
Nota bene: questo articolo riassume norme e sentenze pubbliche a scopo informativo. La giurisprudenza evolve e ogni situazione è diversa; per un caso concreto, rivolgiti a un avvocato.
